Il tuo primo curriculum con l'IA: coach sì, ghostwriter no
Per il primo lavoretto estivo o il primo stage, l'IA può aiutare molto. Ma solo se su quella pagina a parlare sei tu.
Primo lavoretto estivo, primo stage, e la solita pagina bianca: cosa scrivo se non ho mai lavorato. La tentazione è chiedere all'IA di scrivere tutto il curriculum. Pessima idea, e non per moralismo: al colloquio bastano due minuti per capire chi ha scritto quel foglio.
La regola che proponiamo a casa: l'IA è un coach, non un ghostwriter. Può fare domande, ordinare e limare. Non può inventare. Tutto quello che resta sul foglio deve reggere una conversazione faccia a faccia.
Prima, senza IA: la tua lista di esperienze
Prima di aprire qualsiasi chat, prendi carta e penna e scrivi tutto quello che hai fatto davvero. Conta più di quanto pensi: fare da babysitter, allenare i piccoli della società sportiva, il laboratorio di teatro della scuola, costruire il sito della squadra, dare una mano alla festa di quartiere. Non serve che fosse un lavoro con la busta paga: serve che sia vero.
Adesso sì, l'IA come coach
Voglio preparare il mio primo curriculum per [POSIZIONE]. Non scriverlo al posto mio. Fammi domande, una alla volta, su quello che ho fatto: responsabilità, quanto tempo, cosa ho imparato. Quando finiamo, aiutami a formulare le mie risposte in modo chiaro e onesto, senza esagerare. Se qualcosa suona gonfiato, dimmelo.- Scrivi tu la prima bozza di ogni frase e lascia che l'IA la limi soltanto.
- Leggi tutto ad alta voce: se non suona come te, cambialo finché non suona.
- Prova del fuoco: per ogni riga, immagina che ti chiedano raccontami di più. Se non puoi, taglia.
Un dettaglio di privacy: nella chat non servono il tuo indirizzo, il tuo telefono né la tua data di nascita completa. Quei dati vanno solo nel documento finale, non nella conversazione con l'IA.
Domande frequenti
Usare l'IA per il curriculum è barare?
No, finché il contenuto è tuo e puoi difendere ogni riga al colloquio. Diventa barare quando l'IA inventa un'esperienza che non hai.
E se davvero non ho ancora fatto niente?
Quasi sicuramente sì: badare ai fratelli, una società sportiva, buoni voti in qualcosa, un hobby preso sul serio. Le domande dell'IA ti aiutano a vederlo. E se manca davvero, meglio iniziare in piccolo questa estate che inventare.